Ti è mai capitato di comprare un mazzetto di prezzemolo profumatissimo e, due giorni dopo, ritrovarlo afflosciato come un ricordo triste in fondo al frigo? A me sì, più volte. Poi ho capito che il punto non è “tenerlo al freddo”, ma scegliere il metodo di conservazione giusto in base a come lo userai.
Prima però una cosa semplice, che fa davvero la differenza: se l’umidità resta intrappolata dove non deve, arriva la muffa. Se invece manca del tutto, le foglie si seccano e perdono aroma. L’equilibrio è tutto.
Prima di tutto: preparazione comune (salva-prezzemolo)
Qualunque tecnica tu scelga, parti così:
- Scegli foglie fresche, verdi e sode, scartando quelle appassite.
- Lava in acqua fredda, volendo con un pizzico di bicarbonato, poi risciacqua bene.
- Asciuga con cura, tamponando o, meglio, con una centrifuga per insalata. È il passaggio che evita più sprechi.
Una volta fatto, puoi scegliere una di queste 5 strade, tutte pratiche e collaudate.
1) In acqua, come un fiore (il trucco più “naturale”)
Questo metodo è sorprendente perché cambia proprio la “postura” del mazzetto: invece di soffocare in un sacchetto, resta idratato.
Come fare
- Taglia leggermente la base dei gambi.
- Metti i gambi in un bicchiere con 2 o 3 dita d’acqua.
- Lascia in un punto luminoso ma senza sole diretto, oppure in frigo.
- Copri le foglie con un sacchetto di plastica (non sigillato stretto), così mantieni la giusta umidità.
Risultato: foglie più vive, meno annerimenti, e una durata che può arrivare a circa una settimana (a volte anche di più, se cambi l’acqua).
2) Congelato in cubetti di ghiaccio (porzioni perfette)
Se cucini spesso, questa è la tecnica che ti fa sentire “organizzato” anche nelle giornate caotiche.
Come fare
- Lava, asciuga benissimo e trita le foglie.
- Distribuiscile negli stampi per cubetti.
- Aggiungi poca acqua (quanto basta a legare).
- Congela, poi trasferisci i cubetti in un sacchetto freezer.
Quando ti serve, prendi un cubetto e lo butti direttamente in padella, in un sugo o in una minestra. Si conserva per diversi mesi e l’aroma resta piacevole.
3) Sott’olio in barattolo (comodo, ma con attenzione)
Qui l’obiettivo è isolare il prezzemolo dall’aria. È un metodo tradizionale, pratico per condire al volo.
Come fare
- Trita grossolanamente foglie (e gambi se ti piacciono).
- Metti in un barattolo pulito alternando strati di prezzemolo e olio.
- Premi leggermente e assicurati che sia sempre tutto coperto.
- Chiudi ermeticamente e conserva in frigo.
Nota fondamentale: se qualche parte resta fuori dall’olio, tende a scurire e deteriorarsi prima.
4) Essiccato al sole o a temperatura ambiente (aroma “da dispensa”)
È il metodo che profuma di cucina di casa. Richiede pazienza, ma poi è comodissimo.
Come fare
- Lava (anche con bicarbonato), risciacqua e asciuga molto bene.
- Separa le foglie e stendile su carta da cucina.
- Lascia al sole delicato o in un punto asciutto a temperatura ambiente finché si sbriciolano.
- Conserva in un contenitore ermetico, al buio.
Otterrai un prezzemolo secco perfetto per insaporire, sapendo però che il profumo sarà più “morbido” rispetto al fresco.
5) Tritato e congelato in barattoli (massima praticità)
Questa è la mia scorciatoia preferita quando ho tanto prezzemolo e zero tempo.
Come fare
- Lava e asciuga con cura.
- Trita finemente.
- Metti in barattoli di vetro, senza compattare troppo.
- Chiudi e congela.
Se si compatta, basta “grattare” la superficie con una forchetta e prelevare la quantità necessaria.
Quale scegliere? Una mini guida rapida
| Metodo | Ideale per | Durata indicativa |
|---|---|---|
| In acqua | uso quotidiano | 3-10 giorni |
| Cubetti | sughi, zuppe, padella | 4-5 mesi |
| Sott’olio | condimenti pronti | settimane (in frigo) |
| Essiccato | dispensa, spezie | mesi |
| Tritato in barattolo | uso frequente, porzioni libere | mesi |
Se vuoi davvero non buttarlo più, il segreto è uno: prepara il mazzetto appena rientri a casa. Bastano pochi minuti, e ti ritrovi un alleato profumato pronto quando serve.




