Non gettare via i piatti sbeccati, li puoi recuperare così

C’è un momento preciso in cui te ne accorgi: stai apparecchiando, prendi quel piatto “di tutti i giorni” e la luce fa brillare una piccola sbeccatura sul bordo. Ti viene l’istinto di nasconderlo, o peggio di buttarlo. Eppure, proprio lì, in quell’imperfezione, c’è una miniera di idee che possono trasformare un difetto in un oggetto unico.

Prima di tutto: sicurezza e preparazione (senza rovinarti la giornata)

Quando lavori con ceramica e frammenti, la creatività va di pari passo con un minimo di prudenza.

  • Indossa guanti e occhiali protettivi se devi rompere o forare.
  • Lavora su un piano stabile, meglio se coperto con un telo o cartone.
  • Tieni vicino una spugna umida per raccogliere micro schegge.
  • Se il piatto è solo “scheggiato” ma ancora intero, valuta se usarlo per progetti senza rotture (quadri, orologi, sottovasi).

Il trucco più scenografico: il mosaico decorativo

Se hai più piatti sbeccati (o spaiati), questa è la strada più soddisfacente, perché il risultato sembra davvero artigianale, ma non è complicato.

Cosa ti serve

  • un piatto da trasformare in frammenti
  • martello o tronchesino
  • supporto (cartone rigido, legno, vassoio, vaso esterno)
  • colla per piastrelle
  • malta per fughe
  • spugna e acqua

Come fare (passo passo)

  1. Rompi il piatto in pezzi, meglio se con forme irregolari, ma non troppo sottili.
  2. Prepara il supporto e fai una prova a secco: posiziona i frammenti lasciando piccole fughe.
  3. Incolla con colla per piastrelle, premendo bene.
  4. Quando è stabile, stendi la malta per riempire gli spazi.
  5. Lascia asciugare e poi pulisci l’eccesso con spugna umida, senza insistere troppo.

Idee che funzionano sempre

  • sottovaso “marino” con frammenti blu e bianchi
  • cornice patchwork per uno specchio piccolo
  • vassoio decorativo mixando porcellane diverse, il contrasto fa la magia

Da piatto a quadro: quando vuoi un pezzo d’arredo (senza martello)

Qui l’obiettivo è semplice: trasformare la superficie in una piccola tela. Funziona benissimo anche con piatti solo leggermente rovinati.

Procedura essenziale

  • Opacizza la superficie lucida con carta vetrata fine, basta una passata leggera.
  • Decora con stencil e vernice acrilica a strati sottili, oppure usa pennarelli per ceramica.
  • Se sbagli, prima del fissaggio puoi correggere con alcol etilico su cotton fioc.
  • Sigilla con vernice trasparente.
  • Applica un gancetto adesivo resistente sul retro (o un supporto da piatto), e appendi.

Un dettaglio che fa la differenza: scegli un solo motivo forte (geometrico, botanico, minimal) e ripetilo. Sembra più “designer”, anche se l’hai fatto in cucina.

L’idea più utile: un orologio da parete con un kit economico

Se ami gli oggetti pratici, questo progetto è una piccola soddisfazione quotidiana, perché lo vedrai ogni giorno.

Cosa fare

  1. Fora il centro con una punta per ceramica (circa 1 cm), andando lentamente.
  2. Tieni la zona umida con acqua per raffreddare e ridurre il rischio di crepe.
  3. Inserisci un movimento al quarzo con lancette (si trovano kit già pronti).
  4. Aggiungi numeri con adesivi, pittura o semplici pallini minimal.

Risultato: un orologio che non avrà nessun altro, e che spesso sembra comprato in boutique.

Altre idee semplici (ma sorprendentemente belle)

Quando non hai tempo, o vuoi un progetto “zero stress”, ecco le opzioni più immediate:

  • sottovasi per piante, anche con piatti fondi
  • base per candele o pot-pourri, creando un angolo profumato
  • piccolo vassoio per gioielli o chiavi all’ingresso
  • riparazione in stile kintsugi, se vuoi valorizzare la crepa invece di nasconderla

Mini guida materiali: cosa scegliere in base al progetto

ProgettoMateriali chiaveDifficoltà
Mosaicocolla per piastrelle, maltaMedia
Quadrocarta vetrata, acrilici o pennarelliFacile
Orologiopunta per ceramica, kit quarzoMedia
Sottovaso o base candelanessuno (opzionale vernice)Facile

Alla fine, la domanda non è più “lo butto o no?”, ma “che storia voglio far raccontare a questo piatto?”. Perché una sbeccatura non è una condanna: è solo l’inizio di un nuovo uso, spesso più bello del primo.

Redazione Maratona News

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