Ti è mai capitato di guardare quella pila di camicie e pensare, “ok, questa sera divento un’eremita e non esco più”? E poi, quando cerchi un servizio di stiro a domicilio, ti trovi davanti a prezzi che sembrano tirati a caso. La verità è che una fascia “onesta” esiste, ed è sorprendentemente chiara, se sai dove guardare.
La fascia “giusta” in Italia: quanto costa davvero lo stiro a domicilio
Nella maggior parte dei casi, una tariffa oraria onesta per una stiratrice o un collaboratore domestico indipendente si colloca tra 9 e 15 €/ora. È la zona in cui, di solito, trovi un equilibrio tra qualità, regolarità e sostenibilità del lavoro.
Poi ci sono i casi in cui il prezzo sale, senza che questo significhi per forza “fregatura”:
- Fino a 20 €/ora nelle grandi città (Milano, Roma) o se ti affidi ad agenzie o servizi con gestione completa.
- Più alto anche quando è incluso ritiro e consegna, oppure se chiedi una disponibilità molto specifica.
Se invece ti propongono cifre molto sotto i 9 euro, alza le antenne. Non solo per la qualità, ma anche perché potresti finire in una zona grigia che non conviene a nessuno.
Prezzi a pezzo: comodi, ma devi saperli leggere
Quando hai pochi capi o vuoi controllare meglio il conto finale, il prezzo “a capo” è spesso la scelta più pratica. Le stime medie nazionali (aggiornate al 2026) si muovono così:
- Camicia: 1,2-3 €
- Pantalone: 1,2-6 €
- Vestito: 2,5-9 €
- Lenzuola: 1,9-4,5 €
- Tende: 3,5-4,5 €/m²
- Capi delicati o da cerimonia: possono salire, anche fino a 10-15 €
Il trucco qui è semplice: chiedi sempre cosa è incluso. Ad esempio, una camicia “semplice” non è uguale a una camicia in lino, con polsini rigidi e mille dettagli.
Prezzi a peso: quando conviene (e quando no)
Alcuni servizi lavorano “a kg”, soprattutto se sono strutturati o specializzati. Ecco le fasce tipiche:
- Solo stiro a domicilio: 7,5-9,5 €/kg
- Lavaggio + stiro: circa 11 €/kg
- Camicie in tariffa dedicata: spesso 4-5 € ciascuna
Conviene quando hai tanta roba omogenea (t-shirt, biancheria, capi quotidiani). Meno se hai pezzi “problematici” che richiedono tempo: lì il peso inganna.
La mappa dei prezzi: la città conta più di quanto pensi
In Italia la geografia pesa, eccome. Indicativamente:
- Napoli o Palermo: spesso 10-15 €/ora
- Torino o Venezia: più facile vedere 12-18 €/ora
- Roma e Milano: il tetto dei 20 €/ora è più comune, specie con servizi organizzati
Non è solo costo della vita. Cambia anche la domanda, la disponibilità e il tempo di spostamento.
Come non farti fregare: 6 controlli rapidi
Quando vuoi andare sul sicuro, io farei così, in ordine pratico:
- Chiedi 3-4 preventivi personalizzati, specificando numero di capi, tipologie e frequenza.
- Domanda se portano attrezzatura propria (ferro, asse, spray), può incidere sul prezzo.
- Verifica il riferimento al CCNL e ai compensi minimi, la regolarità tutela entrambi (qui è utile sapere cos’è un contratto collettivo).
- Chiarisci gli extra: spostamento, urgenza (es. consegna in 48h), weekend, ordine minimo.
- Fatti dire la velocità media (capi/ora) o la stima realistica del tempo, è il vero cuore del preventivo.
- Guarda recensioni e affidabilità, perché una piega fatta bene ti fa risparmiare anche dopo (meno ritocchi, meno stress).
La risposta che cercavi: qual è la tariffa “onesta”?
Se vuoi una regola semplice da ricordare, eccola: 9-15 €/ora è la fascia più comune e corretta per lo stiro a domicilio con professionisti indipendenti, mentre 18-20 €/ora è plausibile in grandi città o con servizi più completi. Sotto i 9 euro, chiediti cosa stai davvero pagando.
Alla fine, il miglior affare non è il prezzo più basso. È quello che ti restituisce tempo, ordine mentale e camicie che sembrano appena uscite da un negozio.

