C’è un tipo di cena che salva la serata senza chiedere troppo in cambio: profuma di basilico, fa “cric” leggero in superficie e, quando affondi la forchetta, sembra quasi di essere in Liguria anche se fuori piove. Le lasagne al pesto sono proprio questo, un piatto semplice ma capace di fare scena, con una cremosità che avvolge e un gusto fresco, intenso, impossibile da ignorare.
Perché funzionano così bene
Il segreto è tutto nell’equilibrio: la besciamella ammorbidisce la spinta aromatica del pesto, i formaggi legano gli strati e in forno si crea quella gratinatura sottile che invita al bis. È una variante più “chiara” rispetto alle lasagne classiche, ma non per questo meno appagante.
Ingredienti (per 4 persone)
Per la lasagna
- 250 g di sfoglie per lasagne all’uovo (fresche o secche)
- 150-200 g di pesto genovese (meglio se fatto in casa o di buona qualità)
- 80-120 g di parmigiano grattugiato
- 150 g di provola o scamorza a cubetti (facoltativa, ma molto consigliata)
- 30 g di pinoli (facoltativi, per finire)
- Burro o olio per ungere la pirofila
- Sale q.b.
Per la besciamella (circa 500 ml)
- 50 g di burro
- 50 g di farina 00
- 500 ml di latte
- Sale q.b.
- Noce moscata q.b.
- 1-2 cucchiai di parmigiano (facoltativo, per una besciamella più saporita)
Variante ligure (facoltativa)
- 100 g di patate, a dadini piccoli
- 50 g di fagiolini, a pezzetti
Metodo
Prepara la besciamella. In un pentolino sciogli il burro a fuoco dolce, aggiungi la farina e mescola per 1 minuto (deve diventare una crema liscia). Versa il latte caldo a filo, continuando a mescolare con una frusta. Cuoci finché addensa. Sala, profuma con noce moscata e, se vuoi, aggiungi un po’ di parmigiano.
Se fai la variante ligure, cuoci patate e fagiolini. Lessali in acqua salata finché sono teneri ma non sfatti. Scola e tieni da parte. Questo passaggio, te lo dico, cambia proprio il carattere del piatto, lo rende più “da casa”.
Gestisci le sfoglie.
- Se usi lasagne fresche sottili, spesso puoi assemblare direttamente (controlla le indicazioni).
- Se usi sfoglie secche, sbollentale 2-3 minuti in acqua salata, scolale e passale rapidamente sotto acqua fredda, poi stendile su un canovaccio.
Rendi il pesto cremoso. In una ciotola mescola il pesto con 2-3 cucchiai di besciamella. È un trucco piccolo ma decisivo: il pesto si distribuisce meglio e non resta “a macchie”.
Assembla gli strati. Ungi una pirofila e stendi un velo di besciamella sul fondo. Poi procedi così, per 3-4 strati:
- sfoglie di pasta
- besciamella
- cucchiaiate di pesto “allungato”
- cubetti di provola (se la usi)
- una spolverata di parmigiano
Se hai patate e fagiolini, distribuiscili tra uno strato e l’altro.
Chiudi e gratina. Termina con besciamella, qualche cucchiaino di pesto, parmigiano e, se ti va, pinoli in superficie.
Cottura. Inforna a 180°C (statico) per 20-30 minuti, finché la superficie è dorata. Lasciale riposare 5-10 minuti prima di tagliare, così gli strati si assestano e vengono fette più pulite.
Consigli per riuscire al primo colpo
- Non esagerare con il pesto, è potente, meglio aggiungerne poco ma ben distribuito.
- Se la besciamella ti sembra troppo densa, allungala con un goccio di latte caldo.
- Per una gratinatura più delicata, copri con alluminio per i primi 15 minuti, poi scopri.
Varianti veloci che piacciono sempre
- Con pomodorini: falli appassire in padella e inseriscili tra gli strati per un contrasto dolce e fresco.
- Più croccante: aggiungi pinoli tostati anche all’interno, non solo sopra, in piccole dosi.


