C’è un momento, in pieno inverno, in cui ti avvicini al termosifone e pensi, “Ok, qui scotta, quindi perché in questa stanza ho ancora freddo?”. È proprio da quella sensazione, quasi irritante, che nasce il trucco della carta stagnola: semplice, economico, e sorprendentemente sensato quando lo capisci davvero.
Perché dietro al termosifone si “perde” calore
Un termosifone non scalda solo l’aria davanti a sé. Una parte importante del calore va anche verso il retro, cioè verso la parete. Se quella parete è fredda (tipico di muri esterni, zone vicino a finestre o balconi, case vecchie con poco isolamento), una quota di energia finisce per alimentare la dispersione termica invece del tuo comfort.
Qui entra in gioco la stagnola: l’alluminio ha proprietà riflettenti e, messo nel punto giusto, può rimandare una parte di quel calore verso l’interno della stanza. Non è magia, è un piccolo “scudo” che aiuta il radiatore a lavorare meglio.
Come funziona il trucco, in parole semplici
Immagina il calore come una luce: se la parete dietro è “scura” e fredda, la assorbe. Se invece metti una superficie riflettente, una parte rimbalza indietro.
Con la carta stagnola dietro al radiatore ottieni tre effetti pratici:
- riduci le perdite verso il muro, soprattutto se è esterno e non isolato
- aumenti la quota di calore “utile” che torna in stanza
- migliori la percezione di comfort perché la stanza si scalda un po’ più in fretta
Non a caso l’ENEA cita questa soluzione nel suo decalogo per il risparmio energetico domestico: è uno di quei piccoli accorgimenti che costano poco e, in certe case, si sentono.
Cosa serve (e cosa no)
La parte bella è che non ti serve un kit complicato. Di solito bastano:
- carta stagnola (meglio se abbastanza spessa)
- forbici o taglierino
- nastro biadesivo resistente o piccoli punti di nastro carta (se la parete lo consente)
Opzionale, ma più efficace:
- pannelli di polistirolo sottili (o materiale isolante simile), da mettere tra muro e stagnola per aumentare l’isolamento
Come applicarla in 10 minuti
L’obiettivo è coprire la superficie di parete “vista” dal retro del radiatore, senza bloccare l’aria.
- Misura altezza e larghezza del termosifone (anche a occhio va bene, ma misura aiuta).
- Taglia strisce o un foglio unico di stagnola leggermente più grande.
- Posiziona la stagnola sulla parete dietro il radiatore, cercando di coprire l’area centrale.
- Fissala con pochi punti di nastro, evitando grinze troppo profonde (meno pieghe, più riflessione).
- Se aggiungi il polistirolo, metti prima il pannello contro la parete e poi la stagnola verso il radiatore.
Se il termosifone è sotto una finestra, questo trucco può essere ancora più sensato: lì la parete tende a raffreddarsi di più e la dispersione aumenta.
Quanto si risparmia, realisticamente
Qui vale la regola della sincerità: non aspettarti un taglio miracoloso della bolletta. In molti casi si parla di qualche punto percentuale di risparmio in bolletta, con risultati più evidenti dove l’isolamento è scarso.
| Situazione della casa | Beneficio percepito | Risparmio tipico |
|---|---|---|
| Pareti esterne fredde, casa datata | Alto | Qualche punto % |
| Casa già ben isolata | Basso | Minimo |
| Stanza con termosifoni sotto finestra | Medio alto | Qualche punto % |
| Con polistirolo + stagnola | Più stabile | Fino a circa 10% in casi favorevoli |
Errori da evitare (per non vanificare tutto)
- Non coprire valvole, sfiati o spazi necessari alla circolazione dell’aria calda.
- Non “impacchettare” il termosifone: la stagnola va dietro, non davanti.
- Evita fissaggi che rovinano la parete o che potrebbero staccarsi col calore.
- Non considerarlo un sostituto dell’isolamento: è un aiuto, non una cura definitiva.
Quando vale la pena fare un passo in più
Se noti che la stanza perde calore rapidamente, la stagnola è un ottimo primo test. Se il miglioramento si sente, allora ha senso pensare a interventi più strutturali (pannelli isolanti più seri, verifica dei serramenti, regolazione dell’impianto). Intanto, però, quel foglio dietro al termosifone può trasformare una dispersione “silenziosa” in calore che finalmente resta con te.




