C’è un momento, di solito la sera tardi, in cui accendi la luce in cucina e ti sembra di vedere “qualcosa” muoversi troppo in fretta. Un’ombra che sparisce sotto il frigo, un fruscio vicino alla pattumiera. E in un secondo la mente va in allarme: scarafaggi. La buona notizia è che, prima di pensare a soluzioni drastiche, puoi provare un metodo naturale sorprendentemente efficace, spesso consigliato proprio perché semplice e alla portata di tutti.
L’ingrediente (anzi, due) che fanno la differenza: bicarbonato e zucchero
Il rimedio più noto e concreto, quando gli scarafaggi frequentano la cucina, è una miscela in parti uguali di bicarbonato di sodio e zucchero. L’idea è quasi “furba”: lo zucchero funziona da esca, il bicarbonato entra in gioco dopo l’ingestione, causando una reazione interna che può risultare letale per l’insetto.
Non è magia e non è istantaneo come certi prodotti chimici, ma se applicato con costanza può ridurre sensibilmente la presenza, soprattutto nelle infestazioni leggere o all’inizio.
Come preparare e usare la miscela (passo passo)
Ti bastano pochi minuti, e sì, probabilmente hai già tutto in dispensa.
- Mescola 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio con 1 cucchiaio di zucchero (va bene sia semolato sia a velo).
- Distribuisci piccole quantità:
- in ciotoline basse (tipo tappi o piccoli piattini),
- oppure direttamente lungo i “percorsi” più probabili.
- Metti i punti esca nei luoghi strategici:
- sotto il lavello,
- dietro frigorifero e forno,
- vicino a crepe, fessure e battiscopa,
- accanto alla pattumiera e alle zone umide.
- Ripeti e rinnova per 1-2 settimane, perché spesso le uova possono schiudersi a distanza di giorni e vuoi intercettare anche le nuove uscite.
Dove sbaglia quasi tutti: i punti caldi da controllare
Gli scarafaggi non “girano a caso”. Cercano tre cose: cibo, acqua e riparo. Quindi, oltre a mettere la miscela, vale la pena fare una mini ispezione con occhi pratici:
- Scarichi e zone umide (lavello, tubi, guarnizioni)
- Retro degli elettrodomestici (caldo e briciole, combinazione perfetta)
- Dispense con pacchi aperti
- Fessure vicino ai battiscopa o dietro mobili
Capire la loro logica è già metà del lavoro, è la stessa logica della blatta, che tende a muoversi al buio e a sfruttare passaggi stretti e protetti.
Altri alleati naturali da tenere in cucina
Se vuoi aumentare l’effetto, puoi creare una piccola “strategia a cerchi”, esca per eliminare, odori per respingere, pulizia per togliere motivi di ritorno.
- Sapone di Marsiglia: scioglilo in acqua in uno spruzzino (circa 50/50) e vaporizza negli angoli. Può avere un effetto rapido per contatto.
- Foglie di alloro (o rosmarino, o aglio): mettile in ciotoline nei punti critici. L’odore è sgradito e aiuta come repellente.
- Aceto bianco: diluito con acqua (1:3 o anche metà e metà) per lavare pavimenti, battiscopa e zone vicino agli scarichi.
- Origano: in infuso o miscelato con aceto per uno spray dall’odore intenso e poco tollerato.
- Acido borico: è efficace, ma va trattato con più attenzione. Si usa spesso in piccole quantità mescolato a esche (ad esempio con latte condensato), evitando assolutamente il contatto con mani, cibo e superfici di preparazione.
Come massimizzare i risultati (senza impazzire)
Ecco la combinazione che, nella pratica, tende a funzionare meglio:
- Esche con bicarbonato e zucchero nei punti di passaggio
- Repellenti (alloro, aceto) per tenere “scomodi” gli angoli
- Pulizia mirata: briciole zero, superfici asciutte, pattumiera chiusa
- Sigillare fessure: silicone o stucco dove vedi crepe e micro passaggi
- Pazienza: dai tempo al ciclo di fare effetto, almeno 7-14 giorni
Quando è il caso di chiamare un professionista
Se vedi scarafaggi anche di giorno, se ne trovi molti, o se dopo due settimane la situazione non cambia, è probabile che l’infestazione sia più estesa (magari dietro pareti o in condotti). In quel caso, un intervento professionale può essere la scelta più rapida e risolutiva, soprattutto per proteggere la cucina in modo stabile.
La risposta al “cosa mettere subito in cucina” però è chiara: bicarbonato e zucchero, con costanza e nei punti giusti, sono spesso il primo passo naturale più efficace per riprenderti lo spazio, e la serenità, quando la notte la cucina sembra improvvisamente meno tua.




