Ti è mai capitato di guardare la friggitrice ad aria sul piano cucina e pensare, “Ok, comoda, veloce, ma quanto mi costa davvero ogni volta che la accendo?” È una domanda più furba di quanto sembri, perché l’energia non la “vedi”, però la ritrovi puntuale in bolletta.
Quanto consuma davvero una friggitrice ad aria (in numeri semplici)
Partiamo dai dati concreti. Una friggitrice ad aria tipica ha una potenza compresa, nella maggior parte dei modelli, tra 800 e 1.500 watt. Tradotto in consumo orario, significa che mediamente può assorbire circa 0,9-1,6 kWh per ogni ora di utilizzo.
Per capirci al volo: più watt ha il modello, più rapidamente può raggiungere e mantenere la temperatura, ma a parità di tempo tende anche a consumare di più.
Un promemoria utile: il kWh è un’unità di energia, non di potenza. La potenza è il “ritmo” con cui l’elettrodomestico usa energia, il kWh è quanta energia hai realmente consumato. Se vuoi una definizione chiara, il termine giusto è chilowattora.
Consumo per ciclo di cottura: la situazione reale in cucina
La cosa interessante è che la friggitrice ad aria raramente resta accesa un’ora intera. Molte preparazioni (patate, verdure, nuggets, filetti) stanno tra i 12 e i 30 minuti. Ed è qui che spesso vince.
In un ciclo di 30 minuti, il consumo medio si aggira intorno a 0,45-0,75 kWh.
Esempio pratico, quello che di solito vogliamo sapere:
- friggitrice da 1.500 W
- utilizzo per mezz’ora
- consumo: 0,75 kWh
- se l’energia costa circa 0,30 €/kWh, la spesa è intorno a 0,23 euro per quella cottura
Non è magia, è aritmetica. E fa anche un certo effetto capire che “una cena croccante” può costare meno di un caffè.
Friggitrice ad aria vs forno tradizionale: chi consuma meno?
Qui nasce spesso la confusione, perché dipende da come cucini e per quanto tempo.
In media:
- la friggitrice ad aria sta su 0,9-1,6 kWh per un’ora di utilizzo
- un forno tradizionale può stare intorno a 0,9-1,5 kWh in un’ora
Quindi, se guardi solo l’ora secca, sono abbastanza vicini. Il punto però è un altro: il forno spesso richiede preriscaldamento, e soprattutto ha una cavità grande da portare in temperatura. La friggitrice ad aria scalda un volume più piccolo, e questo diventa un vantaggio quando:
- cucini porzioni piccole o medie
- fai cotture brevi
- vuoi evitare di accendere il forno per “solo” 15 o 20 minuti
Detto questo, alcuni dati indicano che in certi cicli un forno ben usato può arrivare anche a 0,8-0,9 kWh, risultando leggermente più efficiente. Succede soprattutto quando sfrutti il forno per più teglie insieme o per cotture lunghe, cioè quando la sua “massa” viene ammortizzata.
Mini guida per risparmiare energia senza rinunciare alla croccantezza
Se l’obiettivo è risparmiare energia, ci sono scelte semplici che fanno davvero la differenza.
- Non usare sempre la temperatura massima: spesso abbassare di 10-20°C mantiene il risultato e riduce i picchi di consumo.
- Scegli la capienza giusta: un modello compatto (per esempio 2 litri) tende a consumare meno di uno da 5 litri, se cucini per 1-2 persone.
- Occhio alla classe energetica: alcuni modelli in classe A sono progettati per ridurre gli sprechi; per esempio, Moulinex comunica in alcune linee un risparmio energetico significativo rispetto al forno in certe preparazioni.
- Evita i tempi “a occhio”: impostare 5 minuti in più “per sicurezza” è comodo, ma nel tempo pesa. Meglio controllare a metà cottura e regolarsi.
La risposta finale (quella che volevi davvero)
Se usata come spesso la usiamo, cioè per cotture rapide, la friggitrice ad aria consuma in media 0,45-0,75 kWh per 30 minuti, e 0,9-1,6 kWh per un’ora. Nella pratica quotidiana, soprattutto per porzioni piccole e senza preriscaldamento, può risultare più conveniente del forno. E la cosa bella è che, una volta capiti questi numeri, inizi a usarla con più consapevolezza, e la bolletta smette di essere un mistero.




